Venerdì 6 settembre alle 23:00, io, mamma e papà siamo partiti con il treno dalla stazione di Giarre-Riposto dove ci hanno accompagnato: I miei nonni, mio zio Carmelo, mia zia, i miei cuginetti e i miei fratelli. Sabato mattina siamo arrivati a Napoli e abbiamo preso il Frecciarossa per andare a Milano, dopo che siamo arrivati alla stazione sono venuti a prenderci il cugino di mio papà e la sua compagna e ci siamo messi in macchina per andare a casa loro. Arrivati li abbiamo mangiato e la sera ci siamo coricati presto perché l’indomani mi dovevo ricoverare per un intervento al cuore. Quella notte non sono riuscita a dormire pensando all’intervento che dovevo farmi due giorni dopo. La mattina del giorno del ricovero, ci siamo svegliati e siamo andati all’ospedale dove li mi hanno ricoverato e mi hanno fatto degli accertamenti nel pomeriggio; è venuta la dottoressa che mi ha raccontato come si sarebbe svolto l’intervento, spiegandomi i rischi e le conseguenze che potevano essersi.  Arrivata la sera mi sono messa a letto provando a dormire un po’ ma non riuscivo, ero troppo in ansia. La mattina dell’intervento mi sono alzata, ho fatto la doccia, messo il camice per entrare in sala operatoria. Verso le 8 sono venuti gli infermieri dove mi hanno detto, che era stato spostato a pomeriggio. Nel primo pomeriggio  mi hanno detto  che potevo scendere sotto. Arrivando in sala operatoria avevo un po’ di paura ma poi mi è passata, successivamente mi hanno fatto l’anestesia e mi sono addormentata. In tarda serata concluso l’intervento mi hanno portata in sala intensiva  dove gli infermieri mi hanno detto che l’intervento era andato bene e che l’indomani sarei salita nella stanza con mia mamma. Dopo 2 giorni mi hanno tolto il drenaggio, ma poi dopo un po’ mi sono sentita male, i medici hanno visto qualcosa che non andava e cosi mi hanno dovuto fare degli accertamenti e analisi  dove hanno capito  che c’era una piccola emorragia  in corso e subito verso le 17 è venuto il dottore che mi ha detto che dovevo risalire sopra e operarmi di nuovo e da lì mi sono messa a piangere. Avevo paura di non uscire più da quella sala. Finito il secondo l’intervento mi hanno riportato in sala intensiva. Il giorno dopo finalmente sono risalita in camera, ho rivisto i miei genitori e mi sono sentita bene.  Poi ho ricevuto telefonate e messaggi dai miei parenti e dalle persone che mi vogliono bene. Sono stata 2 settimane  ricoverata e quando finalmente  mi hanno dimessa siamo andati a casa del cugino di mio padre, dove nel pomeriggio mi sono  riposata  e alla sera abbiamo mangiato tutti insieme. Arrivati la mattina ci siamo alzati e siamo rimasti a casa a riposarci dato che la sera saremmo partiti per tornare a casa nostra. Nel pomeriggio abbiamo sistemato le valigie e in serata siamo andati all’aeroporto. Atterrati a Catania sono venuti a prenderci mio zio Carmelo e mio fratello Simone, arrivati a casa c’erano tutti i miei nonni, i miei zii, i miei cuginetti e miei fratelli e mi hanno fatto una bellissima festa a sorpresa.

 Dopo un mese dall’operazione, ancora non mi sentivo tanto bene, mangiavo poco però poi arrivato il giorno del mio compleanno il 26 ottobre ho fatto una festa in famiglia dove sono venute tutte le persone che amo e mi sono sentita bene giocando e parlando con loro. Nei giorni successivi sono venuti a farmi visita gli zii e i cugini di mio padre e quelli di mia madre. Passando le settimane miglioravo sempre più e   mangiavo; da ottobre ogni 15 giorni vado all’ospedale per farmi le analisi per vedere i risultati. Adesso siamo a marzo e la dottoressa mi ha detto che stiamo finendo. Da quando sto uscendo di casa per andare al negozio ad aiutare la mia mamma mi sto sentendo veramente bene, sono passati mesi e mi sono ripresa davvero del tutto e sto mangiando.